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Gente di Classe

Telecamere spente, microfoni spenti, tanti quadratini con nome, uno in fila all’altro.

Storia già vista e vissuta, da un anno a questa parte, da tantissimi ragazzi che stanno incasellando – come quasi tutti noi – la loro quotidianità nel digitale. Ciascuno con il suo sguardo, la sua esperienza, le sue riflessioni, la sua storia , appunto, e la sua unica e irripetibile “voce”.

 

 “Gente di Classe” è un progetto dell’Assessorato alle Politiche Giovanili che si struttura come un percorso di formazione di tutti i rappresentanti di classe del biennio delle scuole superiori bassanesi, pensato, organizzato e realizzato all’interno del progetto “Spazi Comuni” dai docenti referenti per ciascuna scuola e dagli educatori di “Cantieri Giovani” ed è stata l’occasione per ascoltare queste voci. 

 

Nella comunità scuola, i rappresentanti di classe sono un tassello prezioso: sono al fianco dei compagni, ne ascoltano bisogni, ansie, frustrazioni, paure; si confrontano con i docenti, riportano quanto raccolto, mantengono una posizione neutra, colgono lo sguardo adulto e cercano di tradurlo per il resto della classe.

È per questo che è stato dedicato loro un percorso di formazione in tre step .

 

Il primo, da poco concluso, ha visto la partecipazione complessiva di 308 studentesse e studenti rappresentanti in due call di quattro ore scolastiche per ciascun istituto. Nella call gli operatori di “Cantieri Giovani” hanno potuto ascoltare la voce dei ragazzi con l’utilizzo di attività e strumenti digitali di vario genere: dalla produzione di meme , all’utilizzo di padlet, jamboard, mentimeter.

I ragazzi hanno raccontato la loro quotidianità, tra esperienze virtuose e esperienze critiche, portando storie di condivisione e conflitti, di incomprensioni e solidarietà, di relazioni e distanze, individuando punti in comune e differenze: la capacità di mediare, l’importanza dell’ascolto e della fiducia tra pari e con gli adulti, la mancanza della convivialità, del semplice stare insieme , la solitudine di molti, la sperimentazione di una didattica nuova. Queste e molte altre sono state le questioni emerse: segno di maturità e saggezza di questa generazione.

Dopo la timidezza e lo spaesamento iniziali, il bisogno di relazionarsi, di confrontarsi tra pari e di acquisire strumenti per migliorare il proprio impegno hanno animato la discussione e il dibattito tanto da poter proseguire ben oltre le quattro ore previste.

 

Il secondo step si sta realizzando in questi giorni, con la preparazione e la realizzazione di un’assemblea di classe per ciascuna coppia di rappresentanti;

 

Il terzo step è previsto dopo le vacanze pasquali, e consiste in una nuova call con “Cantieri Giovani”, per raccogliere quanto emerso e fermare – se possibile – alcuni apprendimenti acquisiti nei passi precedenti.

 

“Gente di Classe” è una sperimentazione avviata l’anno scorso (il primo ciclo si chiuse, in presenza, pochi giorni prima del lockdown di marzo 2020): il gioco di parole celato nel nome teneva insieme lo sguardo distinto dei rappresentanti e la complessità quotidiana e unica dei gruppi classe, ciascuno con la sua storia e il suo vissuto.

Un anno dopo, in uno spazio-tempo scolastico schiacciato dalla pandemia, l’impresa dei rappresentanti e dei loro compagni è ancora più difficile e ancora più importante : abbiamo davvero tutti bisogno di averli al nostro fianco, con la loro voce libera e responsabile.

 

«Siamo di fronte ad un progetto indubbiamente interessante per la formazione degli studenti bassanesi - commenta l’assessore all’Istruzione, Mariano Scotton - che in questo modo non solo si preparano a rappresentare adeguatamente i propri coetanei ma imparano anche ad avviare un dialogo proficuo tra studenti ed istituzioni».

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 24 marzo 2021