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Funghi, che passione! - Mostra di antichi libri a soggetto micologico della Biblioteca Civica di Bassano del Grappa

Una mostra a tema autunnale è quella che la Biblioteca civica propone a partire dal 25 settembre fino al prossimo 31 ottobre. “Funghi, che passione!” il titolo del percorso espositivo che mette in mostra antichi volumi della biblioteca cittadina a soggetto micologico dei secoli XVI-XIX.

Sono esposti alcuni testi fondamentali nella storia di questa branca delle scienze biologiche che si occupa dello studio dei funghi, tra i quali il Nova plantarum genera di Pier Antonio Micheli (1679-1737) del 1729. Appassionato di  botanica , Micheli sin da giovanissimo si appassionò allo studio del mondo  vegetale  raccogliendo circa 19.000  piante  raccolte poi nel suo  erbario . È considerato il fondatore della  micologia , avendo dato un decisivo contributo allo studio dei  funghi  osservando le  lamelle  attraverso un sistema di lenti, scoprendo per primo le  spore , i  basidi  e i  cistidi .

Si potrà anche ammirare una copia magnificamente conservata della Dissertatio de generatione fungorum di Luigi Ferdinando Marsili (1658 – 1730), scienziato, militare, geologo e botanico che affrontò, tra i primi, la questione della generazione dei funghi, intervenendo nella cosiddetta «generazione equivoca», una disputa di natura biologico-scientifica con implicazioni teologico-religiose e perciò molto delicata, oltre che cruciale per la definizione in forma moderna della scienza della vita. In questo lavoro, Marsili negò che la riproduzione dei funghi avvenisse attraverso i semi e ascrisse la loro origine alla fermentazione della linfa delle piante e a una crescita viziosa delle loro fibre, sostenendo, inoltre, l’equivalenza biologica tra tartufi e funghi.

Sono poi esposte le opere di altri studiosi in questo campo come Johann Gottlieb Gleditsch (Methodus fungorum exhibens genera del 1753), Giovanni Antonio Battarra (Fungorum agri Ariminensis historia del 1759) e una splendida edizione de I discorsi di M. Pietro Matthioli stampata a Venezia da Vincenzo Valgrisi nel 1563.

Non poteva, infine, mancare una sezione dedicata interamente alla figura del bassanese Giovanni Larber (Bassano, 1786 - 1845) con il suo Sui funghi. Saggio generale di Giovanni Larber, con tavole in rame ed una descrizione e tavola sinottica de' funghi mangerecci più comuni d'Italia , stampato a Bassano nel 1829.

Figlio di Antonio Larber senior e Domenica Merlugo di Thiene, Giovanni Larber si laureò in medicina a Padova, ma fu anche a Pavia, Bologna e Firenze per fare pratica negli ospedali di quelle città. Rientrò a Bassano nel 1812 e l'anno successivo, alla morte del padre, gli succedette nella carica di protomedico. Si occupò con un certo successo di micologia, tossicologia, polizia sanitaria e storia locale. Tra i suoi lavori in ambito micologico, si ricordano Sui funghi (Bassano 1829), Degli avvelenamenti intervenuti per opera de' funghi nel Regno lombardo-veneto l'autunno scorso 1830 (Padova 1831) e Storia di un recentissimo avvelenamento per opera dei funghi in due fanciulli , in Annali universali di medicina , 1832.

Tutti i volumi esposti presentano pregevoli tavole a stampa con riproduzioni particolareggiate di diverse specie di funghi. Ad arricchire la mostra, tre tavole didattiche di grande formato stampate a Vienna alla fine dell’Ottocento, gentilmente concesse in prestito dalla libreria antiquaria “Al Vecchio Libro” di Bassano.

La mostra si potrà visitare in biblioteca fino al 31 ottobre nei normali orari di apertura.

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 25 settembre 2020