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Firmata una nuova ordinanza per la modifica degli orari di apertura delle sale da gioco

Cambiano gli orari di apertura per le sale da gioco e in generale per l’utilizzo degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati: il Sindaco Elena Pavan ha infatti firmato una ordinanza che mira a contenere e a ridurre il fenomeno della cosiddetta “ludopatia” (o gioco d’azzardo patologico), in linea con le disposizioni della L.R. 38/2019 e la successiva DGRV 2006/2019. Tale ordinanza prevede l’interruzione del gioco nelle seguenti fasce: dalle ore 7.00 alle ore 10.00 (fascia oraria che espone maggiormente al rischio i minori ed i giovani, le donne, i lavoratori, le persone inoccupate); dalle ore 13.00 alle ore 15.00 (fascia oraria che espone maggiormente al rischio le persone anziane, i lavoratori, le persone inoccupate ed i giovani); dalle ore 18.00 alle ore 20.00 (fascia oraria che espone a rischio tutte le fasce della popolazione); dalle 22.00 alle 7.00 (fascia notturna).

Rimangono dunque in vigore le otto ore di disponibilità giornaliere stabilite dalla precedente ordinanza, ma suddivise in tre fasce e non più in due e si adotta una importante novità dal punto di vista delle sanzioni per quanti non dovessero rispettare le regole: per i soggetti che nel corso di un biennio commettono tre violazioni - anche non continuative - delle disposizioni previste, il Comune dispone la chiusura definitiva degli apparecchi per il gioco anche se i responsabili avranno provveduto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria.

“In questo periodo le sale da gioco e l’utilizzo degli apparecchi per il gioco d’azzardo sono sospesi - spiega il Sindaco Elena Pavan – ma la nostra attenzione è sempre massima su questo tema, perché riguarda la salute della cittadinanza, in particolare delle persone più fragili. Alla riapertura tutti saranno tenuti a rispettare queste nuove regole. La ludopatia è a tutti gli effetti una patologia in grado di compromettere in modo grave la vita dell’individuo che ne è affetto e dei suoi familiari, creare situazioni di allarme sociale e, nei casi più estremi, generare fenomeni criminosi, spingendo le persone a commettere furti o frodi oppure ad alimentare il fenomeno dell’usura. I dati pervenuti dall’Ulss 7 segnalano che anche nel nostro territorio il fenomeno è ben presente. Abbiamo preso atto dell’aggravarsi delle motivazioni e adottato una nuova ordinanza dopo quella del 2018, tenendo conto anche degli aggiornamenti normativi e giurisprudenziali intervenuti nel frattempo”.

La legge regionale del Veneto dello scorso settembre sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d'azzardo patologico fissa anche ulteriori prescrizioni: “Oltre agli orari – sottolinea il Sindaco Pavan – ci sono altri aspetti indicati dalla Regione sui quali vigileremo, come il fatto che dalle sale da gioco dovranno essere tolte le vetrofanie, per rendere possibile a tutti il fatto di vedere chi c’è all’interno, senza tenere nascoste al pubblico le persone che frequentano questi luoghi. Le vetrine di questi luoghi, in pratica, non devono essere oscurate. La legge prevede anche che le nuove concessioni possano essere rilasciate solo in zone industriali, lontane dal tessuto sociale cittadino e in generale dai centri delle città”.

In sede di Conferenza dei Sindaci dei Comuni afferenti l’Ulss Pedemontana (Sanità e Servizi Sociali) è stato anche concordato di adottare provvedimenti omogenei per tutto il comprensorio di competenza, distretto per distretto, per quanto riguarda gli orari di funzionamento, al fine di evitare fenomeni di migrazione verso Comuni limitrofi con diverse discipline.

Pubblicato e aggiornato: venerdì, 24 aprile 2020