Ti trovi in:

Home » Comune » Ufficio Stampa » Comunicati stampa » Da Merlin Cocai a… Benedetta Parodi Una mostra presso la Biblioteca civica di Bassano del Grappa

Da Merlin Cocai a… Benedetta Parodi Una mostra presso la Biblioteca civica di Bassano del Grappa

Si intitola “Da Merlin Cocai a…Benedetta Parodi” la nuova mostra bibliografica allestita nella Biblioteca civica di Bassano. In questi ultimi anni saper cucinare pare essere il tema dominante della nostra società: dalla televisione al cinema, dalla carta stampata ai blog, non si parla d’altro. E’ sembrato pertanto interessante e attuale rispolverare le radici di questa tradizione per riscoprirne l’antica saggezza proponendo un excursus che, rovistando tra gli scaffali della biblioteca, ripercorre le tappe fondamentali dell’arte culinaria degli ultimi cinque secoli. E siccome cucinare non significa solo miscelare ingredienti, lo sguardo si spinge qui e là, curiosando in ambiti non strettamente gastronomici.

Se qualcuno avesse dei dubbi sulla tavola come la metafora della vita, è utile ricordare che dopo la stampa della Bibbia, tra i primissimi libri che usufruirono dell’invenzione di Gutenberg vi fu il De honesta voluptate et valetudine , un ricettario a tutto tondo compilato dal cremonese Platina, di cui viene esposto in mostra un bell’esemplare.

Tra i volumi fondamentali nella storia della cucina vi sono esposti, tra gli altri, il trattato latino di Apicio, L’Arte di ben cucinare di Bartolomeo Stefani, nipote di Giulio Cesare Tirelli, capocuoco della Serenissima Repubblica di Venezia, cuoco anch’egli che operò presso i signori più raffinati dell'Emilia e della Lombardia, tra cui i Gonzaga di Mantova; il manuale di François Massialot che fu alle dipendenze della corte di  Luigi XIV  dal 1638 al 1715; il celeberrimo Il cuoco francese di Francois Pierre de La Varenne (ca. 1615–1678), il più importante cuoco francese del secolo. Una breve sezione è dedicata alla preparazione nel Settecento della cioccolata e del caffè sorseggiato nei primi locali pubblici; sono esposti anche manualetti e guide dell’Ottocento per cuochi professionisti e per massaie, tra cui si distingue La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, una guida che, con le sue 790 ricette, raccolte dall’autore con paziente passione nel giro dei lunghi anni e innumerevoli viaggi, è il libro più famoso e letto sulla cucina italiana, quello da cui tutti i grandi cuochi dell’ultimo secolo hanno tratto ispirazioni e suggerimenti. Nell’ultima parte si corre veloci nel Novecento fino all’exploit odierno e a un’icona come Benedetta Parodi. Ma questa è davvero un’altra storia.

La mostra rimarrà aperta nei locali della Biblioteca civica fino al 3 febbraio con i seguenti orari: lunedì 14.30-18.30; da martedì a venerdì 9-18.30 e sabato 9-13.00.

Pubblicato e aggiornato: giovedì, 16 gennaio 2014