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Conceptual minimal narrative art - Art & Language - Palazzo Sturm 13 febbraio - 14 aprile 2013

Ultimo appuntamento a Bassano del Grappa con la grafica contemporanea, terza puntata espositiva a palazzo Sturm per i movimenti artistici che nella seconda metà del Novecento hanno aperto nuove possibilità espressive all’arte moltiplicata. Da mercoledì 13 febbraio 2013 è aperta MOSTRA 3. CONCEPTUAL MINIMAL NARRATIVE ART - ART & LANGUAGE allestita nella Sala delle Spade a palazzo Sturm.

Questa nuova mostra di palazzo Sturm rientra nell’attività espositiva del Museo Remondini programmata in diverse uscite dalla collaborazione del Museo Civico bassanese con il Museo Casabianca di Malo, depositario della collezione Meneguzzo, che dal 1978 si occupa di grafica del secondo Novecento arrivando a contare oltre 1.200 opere create da 700 artisti.

L’esposizione, dedicata alle correnti dell’Arte concettuale e minimalista, riprende e chiude la narrazione avviata con la mostra “1960. Grafica a Milano” che a primavera 2012 ha illustrato il complesso fenomeno della grafica nella Milano degli anni ’60. È stata poi la volta di “1960. Arte programmata & Gruppo Zero. Influssi e contaminazioni” che nello scorso autunno ha riepilogato le diverse ricerche di un linguaggio artistico nuovo, capace di esprimere voci, aspirazioni e tensioni proprie degli anni Sessanta. In questa terza mostra vengono proposte alcune opere da poco rientrate dalla rassegna “The small utopia. Ars multiplicata” allestita a Venezia dalla Fondazione Prada nella nuova sede di Ca' Corner della Regina fino allo scorso novembre. In quella sede era stato esposto materiale prestato dal Museo Casabianca, in particolare il cofanetto “7 Objects/69” opera collettiva in edizione omogenea di sette artisti cult del Novecento americano, una decina di multipli concepiti nell’insieme come un'unica opera d'arte indivisibile, opposta alla logica del capolavoro singolo ed irripetibile.

L’attenzione a palazzo Sturm si concentra dunque su alcuni esiti dell’arte concettuale, movimento artistico formatosi negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni Sessanta per privilegiare il valore dell’idea ispiratrice e della conseguente riflessione rispetto alla forma ed al valore estetico dell’opera d’arte. Sullo stesso versante del rifiuto di contenuti emotivi e di vincoli formali e della ricerca di esperienze raziocinanti si muove il movimento della Minimal art, che propone geometrie costruite con grande attenzione agli equilibri compositivi di colori e forme. Sulla scia dell’arte concettuale, dove il concetto prevale sul segno, la Narrative art arriva a proporre opere che giocano sulla dualità del segno inteso come immagine oppure come scrittura e che arrivano così a raccontare (o suggerire) una storia. Con il gruppo inglese di artisti concettuali Art & Language si entra negli anni Settanta, quando è di attualità il dibattito sull'interrelazione fra arte, mercato dell'arte e società.

A palazzo Sturm nella vetrina grande posta in fronte all’ingresso si impone il lavoro a quattro mani degli artisti Lee J. Byars e Joseph Beuys: “Frammenti Veneziani della città lagunare” 10 litografie su cartoncino nero datate 1980, proposte assieme raccolte al loro contenitore originale nero a cassetto, parte integrante dell’opera, adagiata su un fondo rosso veneziano.

Nella seconda vetrina le “Piramidi” un lavoro coordinato di Sol Lewitt del 1986 in 12 tavole che propongono la mitica figura geometrica variamente accostata e colorata.

Sui leggii ancora Lewitt con otto opere da dove emergono le sue prime esperienze (1975) i cosiddetti “arcs, circles & grids” frutto di un calcolo matematico.

Nei pannelli estraibili sono inserite sei grandi tavole in bianco e nero (1975) degli artisti Askelvold, Cumming, Hutchinson, Welch, Le Gac e Beckley, aderenti al movimento della “Narrative Art” con percorsi narrativi per parole ed immagini.

Nelle bacheche centrali trova collocazione “Various Artists - 7 objects in a box/69” una speciale edizione  (1969) di multipli tridimensionali raccolti e assemblati in un unico contenitore ligneo. Sono creazioni in materiali diversi per natura e concezione, dalla plastica al vinile, con fili di nylon e metallo, senza omogeneità tra loro, spunto di riflessione sulle possibilità di ampliare la diffusione dell’arte nella società, attraverso la moltiplicazione dell’oggetto, provocando originali modalità di accostamento. La peculiarità di questo portfolio è data dalle etichette legate ad ogni opera, numerate, ma pensate come se la singola opera fosse un articolo commerciale in vendita. Le opere recano le firme di Sonnier, Bradshaw, Serra, Hesse, Saret, Nauman e Kaltenbach.

Alla parete trovano posto le tre opere grafiche di “ART & LANGUAGE - 1967” degli autori Atkinson e Baldwin, che riducono il mondo a mera unità di misura.

A margine della mostra è previsto un approfondimento sul tema del collezionismo d’arte del secondo Novecento: martedì 26 febbraio alle ore 18:00 Nico Stringa, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, sarà a colloquio con GioBatta Meneguzzo, responsabile del Museo Casabianca di Malo. Tema dell’incontro - ad ingresso libero - personaggi, modi e contenuti del collezionismo fra anni ’60 e ’70 del secolo scorso.

La mostra resterà aperta fino al 14 aprile 2013 con orari da martedì a sabato 9:00 – 13:00 e 15:00 - 18:00 - domenica e festivi 10:30 – 13:00 e 15:00 – 18:00 - chiuso a Pasqua, aperto a Pasquetta - biglietto d’ingresso: intero € 4,00 ridotto € 3,00 (valido anche per le altre sezioni di Palazzo Sturm).

 

MOSTRA 3

CONCEPTUAL MINIMAL NARRATIVE ART - ART & LANGUAGE

13 febbraio - 14 aprile 2013

Palazzo Sturm - Museo Remondini

via Schiavonetti 7  Bassano del Grappa (Vicenza)

biglietto: intero € 4,00 ridotto € 3,00 (valido per tutte le esposizioni di Palazzo Sturm)

orari: da martedì a sabato 9:00 – 13:00 e 15:00 - 18:00 - domenica e festivi 10:30 – 13:00 e 15:00 – 18:00

chiuso al lunedì e a Pasqua, aperto a Pasquetta

info: tel. 0424 519901 - 519940 - info@museibassano.it

Pubblicato e aggiornato: mercoledì, 13 febbraio 2013