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Brahms, Kodaly e Dvorak al Castello con l'Orchestra J. Futura International. Domenica 19 agosto alle 21 al Castello degli Ezzelini nel cartellone di...

Ultimo appuntamento con la musica classica di questo ricco cartellone di Operaestate Festival Veneto, la lunga rassegna estiva promossa dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e le altre città palcoscenico, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia di Vicenza– Reteventi Cultura, e le aziende del Club Amici del Festival.

Il progetto della J.Futura Orchestra, basata in Trentino e dedicata al perfezionamento musicale di giovani strumentisti provenienti da diverse parti d’Europa, si lega per la seconda estate con­secutiva ai programmi di Operaestate Festival Veneto, da tempo dedicati alla formazione e alla promozione dei giovani artisti impegnati nelle arti dello spettacolo.

Ecco allora che, sulla scia di una progettazione già inaugurata tra Bassano e i territori della provincia trentina, in particolare con il programma di valoriz­zazione turistica “Le vie del Brenta”, si consolida una collabo­razione tra i due soggetti impegnati con gli stessi obiettivi di animazione culturale. Operaestate infatti l’11 agosto ha curato un programma di Danza Urbana ambientato nel centro storico di Mezzano, mentre la J.Futura Orchestra presenta il 19 agosto al Castello degli Ezzelini un importante programma sinfonico.

Il programma apre con le Danze Ungheresi di Johannes Brahms (1833 - 1897) Nella partitura originale le danze venivano qualificate come ungheresi  perché in quel tempo il folclore magiaro era del tutto sconosciuto e confuso con la musica zigana che quel popolo nomade aveva diffuso. Le danze ungheresi  sono infatti impregnate del ritmo e delle melodie zigane affrancate dal virtuosismo che veniva inserito ed inventato dagli esecutori. 

Seguono le Danze di Galanta di Zoltán Kodály (1882 - 1967) ,  una delle opere più eseguite del compositore ungherese secondo solo a Batik quanto fama internazionale

Chiude la serata la Sinfonia n. 9 in mi minore di   Antonìn Dvorak   (op. 95), più nota col titolo di Sinfonia "Dal Nuovo Mondo" , fu pubblicata come sinfonia n. 5, ma è in realtà la nona ed ultima fra le sinfonie di Dvořák. Il titolo si riferisce evidentemente al Nuovo Mondo che è l’America,  in seguito alla nomina del compositore come direttore del New York National Conservatory of Music.

Fu composta nel 1893 a New York ed eseguita quello stesso anno, ottenendo un enorme successo.

 A dirigere l’Orchestra il Maestro  Maurizio Dino Ciacci.

ondata nel 2006 per volontà dell’imprenditrice trentina Paola Stelzer e di Maurizio Dini Ciacci che ne diviene il direttore artistico, l’Orchestra, formata da giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, si configura come un complesso dotato di grande versatilità stili-stica ed esecutiva testimoniata da un’intensa attività fra cui spic­cano nel 2008: i “Concerti sacri” nel Duomo di Verona in occasione della visita del Santo Padre, l’opera di F. Poulenc “La voix humaine” al Teatro Donizetti di Bergamo e il Teatro Malibran di Venezia. Nel 2009 l’Orchestra ha registrato un grande successo al Festival dei Due Mondi di Spoleto, mentre nell’estate 2010 ha potenziato la sua vocazione internazionale con due stages estivi, con la presenza di quasi 130 elementi provenienti da Belgio, Repubblica Ceca, Porto­gallo, Romania, oltre che dall’Italia.

In caso di maltempo lo spettacolo verrà trasferito al Teatro Remondini. Informazioni e prenotazioni Biglietteria del Festival in via Vendramini a Bassano: tel. 0424.524214 – 0424 519811. www.operaestate.it

Pubblicato e aggiornato: lunedì, 20 agosto 2012