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A colloquio con Giobatta - Martedì 26 febbraio ore 18 a Palazzo Sturm

Appuntamento a Bassano del Grappa con la grafica contemporanea, nell’ambito di un ciclo di esposizioni dedicate ai movimenti artistici della seconda metà del Novecento.

Martedì 26 febbraio alle ore 17.30 sarà presentata ufficialmente la terza ed ultima puntata di questa rassegna allestita a palazzo Sturm. Allestita nel Museo Remondini Mostra 3. Conceptual Minimal Narrative Art - Art & Language sta proponendo fino a domenica 14 aprile una selezione di lavori grafici dei movimenti artistici attivi tra anni Sessanta e Settanta del secolo scorso sul fronte dell’arte concettuale con le sue diverse espressioni (arte minimalista, Narrative art, Art & language).

Seguirà alle ore 18 un colloquio fra Nico Stringa - docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia - e GioBatta Meneguzzo - responsabile del Museo Casabianca di Malo. Tema dell’incontro - ad ingresso libero - personaggi, modi e contenuti del collezionismo fra anni ’60 e ’70 del secolo scorso.

Il Museo Casabianca di Malo accoglie una tra le poche collezioni italiane specializzate sul tema della grafica internazionale del secondo Novecento. Dalle sue sale sono uscite opere recentemente esposte nella rassegna “The small utopia. Ars multiplicata” proposta a Venezia dalla Fondazione Prada nella nuova sede di Ca' Corner della Regina; in quel prestigioso contesto era stata esposta una decina di pezzi creati da importanti artisti americani e usciti dalla collezione privata e personale di GioBatta Meneguzzo.

La collezione Casabianca è il risultato finale dove si è sedimentata, grazie alla appassionata ricerca collezionistica di Meneguzzo, la testimonianza del complesso fenomeno che si registra nell’Italia degli anni ’60, soprattutto a Milano. Sono gli anni del boom economico in cui il concetto di opera d'arte, come pezzo unico ed irripetibile, viene messo in discussione dalla pratica industriale che utilizza materiali nuovi. La riproduzione seriale consente inoltre un accesso ed una diffusione ad un pubblico della più diversa e ampia estrazione sociale.

Le iniziative a palazzo Sturm hanno instaurato una collaborazione fra importanti raccolte nate in tempi diversi ma accomunate nel segno della grafica. Lontano dalle gelosie di ogni raccolta privata, ma al sicuro dal rischio della dispersione, il Museo Remondini con più di 8.500 incisioni pervenute in dono nell’Ottocento dall’ultimo discendente stampatori bassanesi dialoga con il Museo Casabianca con le sue 1.200 opere radunate dal 1960 al 1990 in base a scelte personalissime, ma entrambe rivelano la capacità di cogliere prontamente le suggestioni e le tendenze artistiche più importanti e più aggiornate.

Pubblicato e aggiornato: lunedì, 18 febbraio 2013