Ti trovi in:

Home » Cittadino » Essere cittadini » Servizi Anagrafe » Certificati anagrafici

Certificati anagrafici

Immagine decorativa

I certificati anagrafici sono attestazioni che riguardano i dati contenuti nei registri della popolazione residente nel Comune e nei registri dell'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE)

e sono:

  1. residenza: attesta la residenza del richiedente del rilascio
  2. stato di famiglia: attesta la composizione della famiglia anagrafica del richiedente del rilascio
  3. stato libero: attesta lo stato civile libero del richiedente del rilascio (celibato/nubilato, vedovanza, libertà di stato a seguito di divorzio)
  4. cittadinanza italiana  per AIRE è competente il Consolato dalla data di trasferimento
  5. esistenza in vita

Il certificato anagrafico non contiene, per ragioni legate alla riservatezza personale l'indicazione dei gradi di parentela.

 Certificati storici

Previa richiesta, l'ufficiale di anagrafe rilascia certificati attestanti situazioni anagrafiche pregresse. L'istante deve presentare l'apposita richiesta di certificato di residenza o di certificato di stato di famiglia, indicando la data di riferimento alla quale il certificato si deve riferire.

Se il certificato richiede delle ricerche di archivio, il rilascio non potrà essere immediato e il costo sarà variabile a seconda della storicità .

 I certificati anagrafici sono TUTTI soggetti all'imposta di bollo pari a € 16,00 fin dall'origine, ai sensi del DPR 642/72 a meno che non siano previste specifiche esenzioni per il particolare uso al quale tali documenti sono destinati; in questi casi, la norma di esenzione deve essere espressamente indicata sui certificati.

Chi ritiene di avere diritto ad una esenzione, ha sempre l'obbligo di dichiarare la norma che la prevede, non potendo l'operatore suggerire eventuali cause di esenzione.

Si sottolinea che non è rimessa in alcun modo alla discrezionalità dei vari Uffici che richiedono gli atti o dei funzionari che li emettono decidere in merito all'assolvimento o meno dell'imposta, così come non è nella facoltà del richiedente decidere se l'atto va in bollo oppure in carta libera .

 Informazioni utili

Dal 1° gennaio 2012 gli organi della pubblica amministrazione e i privati gestori di pubblici servizi non possono più richiedere certificati per effetto della legge di stabilità (l. n. 183/2011) che ha modificato l'art. 40 del D.P.R. 445/2000. Pertanto, da tale data gli uffici comunali rilasciano certificati anagrafici soltanto ad uso privato in quanto nei rapporti con la pubblica amministrazione i certificati sono sempre sostituiti dalle corrispondenti autocertificazioni e nel certificato deve obbligatoriamente comparire la frase “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”, a pena di nullità del certificato stesso.

L’autocertificazione deve essere utilizzata nelle procedure amministrative ma non in quelle giudiziarie, gli uffici giudiziari quando esercitano attività giurisdizionale non rientrano nella categoria Pubblica Amministrazione.

 Validità dei certificati

 I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati, qualita' personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validita' illimitata. Le restanti certificazioni hanno validita' di sei mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validita' superiore. (art. 41 del D.P.R. 445/2000)

Normativa di riferimento

 Legge 24 dicembre 1954 n. 1228 "Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente"

D.P.R. n. 223 del 30/05/1989 "Nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente"

D.P.R. n. 642 del 26/10/1972, "Disciplina dell'imposta di bollo"

D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 "Testo unico in materia di documentazione amministrativa

Legge 12 novembre 2011, n. 183 “Legge di stabilità 2012”

COSA OCCORRE

Il cittadino puo’ richiedere i certificati:

  1. PRESENTANDOSI PERSONALMENTE ALLO SPORTELLO;
  2. PER POSTA ALLEGANDO ALLA RICHIESTA:
  • la copia di un documento d'identità del richiedente
  • una busta già affrancata con l'indirizzo del destinatario per la risposta
  • una marca da bollo da € 16,00 e € 0,52 per diritti di segreteria in contanti se il certificato non è in esenzione dall'imposta di bollo, in caso contrario indicare l’art. di esenzione e allegare € 0,26 per diritti di segreteria

 Si raccomanda sempre:

  • di firmare le richieste
  • di trasmettere copie dei documenti di identità leggibili
  • di indicare un numero di telefono per eventuali richieste di chiarimenti

 

COSTO

 A seconda dell'USO il certificato e’ rilasciato:

  • IN ESENZIONE DALL’IMPOSTA DI BOLLO:  € 0,26 per diritti di segreteria;
  • SOGGETTO ALL’IMPOSTA DI BOLLO: € 16,00 per la marca da acquisire privatamente € 0,52 per diritti di segreteria.

 

TEMPISTICA

ALLO SPORTELLO: Variabile a seconda della modalita’ di richiesta e tipologia di certificato.

Pubblicato e aggiornato: lunedì, 18 dicembre 2017